LE MACCHINE CHE APPRENDONO DALL’UOMO

L’Intelligenza artificiale non ci sostituirà ma ci migliorerà. Inclusione è sinonimo di evoluzione.

Come già anticipato, giovedì 27 febbraio 2025, presso la storica Biblioteca Vallicelliana di Roma, gli studenti delle classi III D e V D del Liceo Scientifico Statale Giovanni Keplero di Roma hanno assistito alla lezione dedicata all’Intelligenza Artificiale (IA), intitolata Dai neuroni alle macchine che apprendono. I ragazzi, non hanno semplicemente assistito, ma hanno partecipato attivamente dimostrando il proprio interesse e trasformando l’evento in un momento di interlocuzione e condivisione con il nostro Presidente Filippo Petroni e la nostra Vicepresidente Emilia Fares.

Non solo divulgazione ma soprattutto partecipazione

Nel corso della lezione, al di là dei contenuti di natura prettamente didattica (sotto troverete la presentazione in pdf), sono state affrontate nuove tematiche con un approccio informale e funzionale al coinvolgimento degli studenti. E’ emersa la grande curiosità dei ragazzi nei confronti delle innovazioni tecnologiche – in particolare ChatGpt e Gemini – e degli impatti che queste produrranno nell’immediato futuro.

L’Intelligenza Artificiale è un’opportunità

Dopo l’illustrazione delle formule matematiche e la spiegazione degli algoritmi che costituiscono la base su cui si fonda l’intelligenza artificiale, il Prof. Filippo Petroni – profondo fautore dell’utilizzo delle nuove tecnologie – è riuscito a sorprendere i ragazzi offrendo loro gli strumenti per capire “come si muove l’intelligenza artificiale” ma soprattutto per ribadire che siamo noi a muovere e comandare l’intelligenza artificiale e non le macchine. Conoscere serve anche a non avere paura di fronte a ciò che viene presentato in maniera distopica ma che invece costituisce un valore aggiunto e non una sostituzione dell’intelligenza umana che non potrà mai essere soppianta ma anzi sarà migliorata e rinnovata.

Questa è la generazione più fortunata: Tutto il mondo dentro uno smartphone

Dopo la lezione del nostro Presidente, la platea dei presenti è stata conquistata dall’intervento della nostra Vicepresidente Emilia Fares che ha raccontato il suo personalissimo mondo in cui non è necessario vedere i colori ma è più importante sentire, percepire e immaginare. “La nostra è la generazione più fortunata di tutta la Storia dell’umanità. L’intelligenza artificiale sta già cambiando la mia vita, consentendomi di svolgere in totale autonomia delle attività che prima richiedevano necessariamente l’aiuto e l’intervento di qualcun altro. Io vivo in una società e faccio parte della comunità – ha continuato Emilia – e non voglio che gli altri prima ancora di conoscere me, vedano la mia disabilità. Io non sono la mia disabilità. Io sono semplicemente Emilia.”.

La necessità di insegnare a utilizzare l’intelligenza artificiale

L’auspicio è quello che si diffonda il corretto utilizzo degli strumenti dell’Intelligenza artificiale e per questo è necessario che i ragazzi siano informati e spronati a cogliere tutte le opportunità offerte dal progresso senza che però questo si trasformi in un appiattimento ma al contrario deve costituire uno stimolo per il ragionamento e il miglioramento. L’intelligenza artificiale non è intelligente: le macchine non sanno pensare ma sanno semplicemente rispondere. Da parte nostra, noi dobbiamo affinare la nostra capacità di porre le domande prima di tutto ponendole a noi stessi. L’evoluzione e il progresso nascono dalla curiosità e il “perché?” è da sempre la linfa vitale della Scienza e della volontà di scoprire.

Nuovi stimoli per nuove Sfide

Per la nostra Associazione, l’incontro di ieri ha avuto una triplice valenza, raggiungendo gli obiettivi propri di Università Inclusiva: formare, sensibilizzare e migliorare il contesto per una reale coesione sociale che è il primo e più importante passo per l’inclusione. Senza uno scambio con le nuove generazioni, non è possibile disegnare il Futuro e al contrario del pregiudizio troppo diffuso relativo al disinteresse dei ragazzi e alla loro scarsa attenzione, gli studenti hanno dimostrato la propria curiosità e la propria capacità di leggere i fenomeni attuali per interpretare e anticipare i fenomeni futuri. Tutto inizia dalla scuola…e noi ci siamo!

Università Inclusiva parlerà di Innovazione nell’Educazione per Studenti con Disabilità Visiva durante l’evento “Notte Europea dei Ricercatori” oggi all’Università d’Annunzio

Oggi, durante la “Notte Europea dei Ricercatori”, l’Associazione Università Inclusiva terrà un seminario dal titolo: “L’innovazione nell’educazione: strategie e strumenti per l’inclusione degli studenti con disabilità visiva”, alle ore 16:20, presso l’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara.

L’incontro offrirà una panoramica su tecnologie e metodologie innovative volte a rendere l’educazione universitaria accessibile e inclusiva per studenti con disabilità visiva. Verranno trattate strategie per l’adattamento del materiale didattico, lo sviluppo di strumenti digitali accessibili e il ruolo cruciale delle nuove tecnologie nell’insegnamento delle materie scientifiche.

L’evento rappresenta un’opportunità per riflettere sull’importanza di un’educazione equa e inclusiva, promuovendo un ambiente universitario in cui ogni studente, indipendentemente dalle sue abilità, possa partecipare pienamente alle attività accademiche. Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme esperienze e buone pratiche!

Università Inclusiva ETS: Presentazione al Convegno AMASES di Ischia

Siamo lieti di informarvi che, in occasione del Convegno AMASES tenutosi a Ischia, Università Inclusiva ETS ha presentato il proprio intervento dedicato all’inclusione degli studenti con disabilità visiva nelle discipline scientifiche. Durante la presentazione, abbiamo illustrato le nostre attività e i principali strumenti utilizzati per garantire un’educazione universitaria accessibile a tutti.

Le slide presentate sono ora disponibili online. Potete accedere al materiali direttamente qui per approfondire i temi trattati.

Abbattere le Barriere nelle STEM: Strategie Inclusive per Studenti con Disabilità Visiva al Convegno AMASES

Siamo lieti di annunciare che l’associazione Università Inclusiva ETS parteciperà al convegno annuale di AMASES (Associazione per la Matematica Applicata alle Scienze Economiche e Sociali) che si terrà ad Ischia il prossimo 6 settembre. Durante una sessione plenaria, presenteremo l’intervento intitolato “Inclusive Teaching in STEM: Approaches and Tools for Visually Impaired students”. Attraverso un viaggio nei principali strumenti con cui uno studente non vedente può apprendere le discipline STEM, cercheremo di mettere in luce i principali nodi ancora da sciogliere: dalla diffusione del materiale in formato accessibile al ruolo centrale, ma ancora non del tutto riconosciuto, del Braille. Questo evento, tra i più importanti nel panorama accademico nazionale delle scienze applicate, sarà per noi un prezioso momento di confronto con altri esperti del settore, per diffondere approcci e strumenti che possano migliorare l’accessibilità in ambito universitario. Sarà un’opportunità significativa per promuovere il dialogo sull’inclusione e sensibilizzare la comunità accademica su temi cruciali per una didattica equa e accessibile.

I LAUREATI IN ITALIA E L’EUROPA

Gli Stati membri dell’Ue si sono posti l’obiettivo – entro il 2030 – di aumentare al 45% la quota di popolazione laureata.

Secondo l’Eurostat, a quella percentuale sono già arrivate Lussemburgo e Irlanda (che sono oltre il 60% di laureati, sempre nella fascia 25-34), Cipro, Lituania, Paesi Bassi, Belgio (tutti e quattro oltre il 50%), Francia, Svezia, Danimarca, Spagna, Slovenia, Portogallo e Lettonia.

L’Italia è al penultimo posto della classifica, con il 28% di giovani laureati, poco meglio della Romania (23%), e dopo l’Ungheria (33%).

IN EUROPA

Nel 2022, nei Paesi membri dell’Unione europea, l’82,4% dei giovani neolaureati risulta occupato.

Tra uomini e donne la differenza è di 2,2 punti percentuali.

A livello europeo, circa 8 giovani in possesso di laurea su 10 hanno ottenuto un’occupazione in una fascia di tempo che va da 1 a 3 anni dal conseguimento della laurea. 

IN ITALIA

Secondo l’ISTAT, l’Italia è il paese Ue con meno laureati occupati (65,2%), mentre in Lussemburgo il dato supera il 93%.

Il tasso di occupazione è sempre maggiore tra i maschi, con differenze che però vanno appiattendosi lungo il corso degli anni. 

Nel 2019 infatti la differenza era pari al 4,7%, la maggiore nel periodo considerato. 

Questo dato è in calo fino a raggiungere 2,2% nel 2022, l’anno che registra il valore minore.

Questo divario può essere spiegato anche dalla natura differente degli studi intrapresi da uomini e donne: il settore più tecnico dell’ingegneria, della manifattura e delle costruzioni vede, a livello di istruzione terziaria, una larga maggioranza di uomini iscritti a percorsi di formazione (73,1%) mentre in altri campi come quello della salute, quello economico o legale è maggiore l’incidenza femminile. 

Questi ambiti sono legati a differenti esigenze di mercato a livello di domanda.

IL MISMATCHING TRA DOMANDA E OFFERTA DI LAVORO

Investire in formazione – a tutti i livelli – ed in particolare potenziare l’offerta didattica universitaria, è fondamentale per la creazione di nuove figure professionali che già oggi sono sempre più ricercate. La scarsità di alcuni profili, la carenza e l’inadeguatezza di alcune competenze, renderanno sempre più complicato inserire le nuove generazioni di laureati in un contesto esposto alla competizione globale e in un mercato del lavoro in continua e rapida trasformazione.

Università Inclusiva e l’Università “G. d’Annunzio”: Una Nuova Era di Collaborazione

Siamo entusiasti e orgogliosi di annunciare una nuova e stimolante partnership tra Università Inclusiva e l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Il nuovo Protocollo d’Intesa rappresenta un passo avanti fondamentale nella nostra missione di rendere la formazione universitaria più accessibile e inclusiva per tutti gli studenti, con un’attenzione particolare rivolta alle discipline STEM.

Un Obiettivo Condiviso

L’intesa con l’Università “G. d’Annunzio” nasce dalla volontà comune di promuovere la divulgazione scientifica anche grazie ad una presenza più incisiva e un concreto radicamento sul territorio. Insieme, lavoreremo per lo scambio di informazioni e la condivisione di esperienze, partecipando a progetti di ricerca finanziati a livello nazionale, europeo e internazionale. Questa collaborazione ci permetterà di integrare le nostre risorse e competenze al fine di creare un ambiente di apprendimento più inclusivo.

Innovazione e Crescita

La partnership prevede una serie di iniziative che spaziano dalla ricerca scientifica all’apprendimento e all’approfondimento. Organizzeremo corsi, seminari e conferenze dedicate a tematiche di grande interesse scientifico e rilevanza sociale. Inoltre, condivideremo i risultati delle ricerche per estendere la divulgazione tecnico-scientifica, favorendo un approccio più aperto e collaborativo al sapere.

Inclusione e Accessibilità

Questa intesa si fonda sulla volontà e l’impegno comune per rendere il materiale didattico e i risultati delle ricerche accessibili a tutti, inclusi gli studenti non vedenti. Utilizzeremo tecnologie avanzate e metodologie innovative per trasformare i contenuti in formati fruibili, garantendo così che ogni studente possa usufruire delle stesse opportunità di apprendimento.

Guardando al Futuro

Questo Protocollo di intesa costituisce solo l’inizio di una fruttuosa collaborazione destinata a crescere e ad espandersi. Siamo determinati a costruire un Futuro in cui l’istruzione universitaria sia realmente inclusiva, offrendo e garantendo a tutti gli studenti gli strumenti necessari per eccellere. Il percorso è ancora lungo, ma siamo convinti che, insieme all’Università “G. d’Annunzio” e grazie al sostegno della collettività, si possano raggiungere risultati straordinari in termini di progresso scientifico e inclusione sociale.

Unisciti a Noi

Seguici sul nostro sito web e sui nostri canali social per rimanere aggiornato sulle nostre attività e scoprire come puoi contribuire a questa entusiasmante iniziativa. La partecipazione e l’impegno di ciascuno di noi sono fondamentali per realizzare un mondo accademico e un ambiente più inclusivo e accessibile al di là delle difficoltà e delle disabilità.

Continua il viaggio di Università Inclusiva nelle università italiane.

locandina evento a salerno

Il 17 maggio dalle ore 12:00 alle ore 13:00, presso il campus di Fisciano dell’Università di Salerno, si terrà l’incontro “il DISES incontra Università Inclusiva”, al quale parteciperò insieme al presidente Filippo Petroni in rappresentanza dell’associazione. Sarà un’occasione per presentare il nostro lavoro, ma anche per uno scambio di idee e prospettive future sull’inclusione in ambito scientifico e non solo.
Un particolare ringraziamento per l’organizzazione dell’evento al prof. Luigi Aldieri, delegato alla terza missione del dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’università di Salerno; alla prof. Giulia Savarese, delegato del rettore per la disabilità/DSA; e alla prof. Marilena Sibillo, professore ordinario di metodi matematici per l’economia e le scienze attuariali e finanziarie presso l’università di Salerno e professore di matematica finanziaria presso la LUISS Guido Carli

Università inclusiva a Pescara

Quando si cerca di costruire una realtà credibile, il messaggio da solo non basta. C’è bisogno di arricchirlo conoscendo persone nuove con idee nuove. Per questo motivo, giovedì 22 febbraio, io e il presidente dell’associazione Filippo Petroni abbiamo portato la nostra idea di inclusione all’università Gabriele d’Annunzio di Pescara. Nell’ambito del consiglio di dipartimento del dipartimento di economia, abbiamo raccontato la nostra visione di università per tutti e come intendiamo collocarci al suo interno.
Il feedback ricevuto ci ha riempito di entusiasmo. Ringraziamo in particolare il direttore del dipartimento, professor Alessandro Sarra, per averci accolto in maniera tanto calorosa. Siamo convinti che sarà la prima di tante occasioni per portare Università Inclusiva dalla teoria alla pratica, dal web alla realtà.

Cassetta degli attrezzi

Università Inclusiva è la nostra “cassetta degli attrezzi”

Oggi, 20 febbraio 2024, sul sito MaddMaths! (MAtematica Divulgazione e Didattica) al link https://maddmaths.simai.eu/didattica/universita-inclusiva/ è stata pubblicata l’intervista alla Vicepresidente della nostra Associazione “Università Inclusiva” – Emilia Fares – che ha presentato il progetto e la nostra attività.

L’intervista ricca di considerazioni personali e dettagli di natura operativa, offre a tutti la possibilità di conoscere gli obiettivi dell’Associazione, promuovendo la partecipazione e realizzando una piena inclusione che per Emilia “significa migliorare i mezzi a disposizione. Grazie alle attuali tecnologie, uno studente non vedente, se messo nelle giuste condizioni, può raggiungere gli stessi risultati di un collega vedente, con la stessa quantità di fatica.”.

La Vicepresidente ha definito Università Inclusiva come “una cassetta degli attrezzi con cui lo studente non vedente può affrontare autonomamente materie che, altrimenti, risulterebbero di difficile approccio.”.

Sensibilizzare, promuovere l’Associazione e diffondere la consapevolezza che la Società civile può contribuire allo sviluppo di attività volte a includere tutte le fasce della popolazione, è la nostra missione e crediamo che con l’aiuto e l’impegno di tutti Voi sarà possibile raggiungere il risultato: Partecipazione e Inclusione. 

La settimana nazionale delle discipline STEM: è possibile creare opportunità solo garantendo la vera accessibilità inclusiva

Domenica 4 febbraio verrà inaugurata la “Settimana nazionale delle discipline STEM” ma la vera questione – oltre alla necessità dell’orientamento e la sensibilizzazione – è quella inerente l’accessibilità, accessibilità intesa come INCLUSIONE e capacità di offrire a tutti le medesime opportunità e permettere che tutti abbiano gli strumenti adeguati per acquisire quelle skills che saranno sempre più richieste nel mercato del lavoro.

Infatti, quest’anno anche l’Istat nella sua Classificazione delle Professioni ha riconosciuto ufficialmente 7 nuove professioni che riguardano principalmente l’ambito scientifico e tecnologico.

L’aggiornamento operato dall’Istat – con cadenza decennale – è indicativo della trasformazione di un mercato del lavoro che deve essere sempre più INCLUSIVO ed è assolutamente in linea con la tendenza secondo cui nuove figure professionali emergono ed altre categorie di lavoratori diventano sempre più marginali.

Da ormai molto tempo, i decisori politici, tutti gli organi di vertice internazionale e le UNIVERSITA’ invitano ad acquisire competenze specialistiche nel settore delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), ma ancora oggi le istituzioni deputate alla formazione non sono pronte alla trasformazione.

Non si tratta solo dei divari “tradizionali” (questione di genere o l’Italia a due velocità), ma occorre una rivoluzione culturale e concettuale che parta dall’UNIVERSITA’, educare all’ INCLUSIONE per adattarsi ad un contesto nuovo: un contesto nuovo che rimane però ancora schiavo di pregiudizi e barriere.

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